Tempo di attesa…

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Il bollettino del mese di dicembre viene distribuito con qualche giorno di anticipo. E’ precisamente come la prima domenica di avvento che apre le porte a noi tutti per la preparazione alla grande festa liturgica del Natale del Signore. Allora per la mia riflessione mensile prendo lo spunto dalla parola che il Signore ci dona in questa prima domenica.

Il vangelo di questa prima domenica d`avvento ci pone subito davanti al tema dell`attesa. Tutta la nostra vita personale e famigliare è stata ed è costellata di “attese”. Attese che, anche se impegnative e trepidanti d`ansia, hanno dato esito felice alle nostre aspirazioni. Altre invece hanno richiesto sacrifici. Ci sono state, purtroppo, anche, altre attese meno belle, come quelle che preludono l`accertamento di una malattia, di una malformazione, quelle che hanno deluso i nostri desideri e i nostri sogni. Tutte queste attese, alla luce del brano evangelico, e del tempo liturgico che iniziamo, le potremmo comunque considerare intermedie o secondarie, da comprendere e inglobare in quell`unica grande attesa di cui parla Gesù, che inizia con il nostro primo respiro e si conclude col nostro ultimo alito di vita; la madre di tutte le attese, quella che dobbiamo augurarci di non fallire, di poter vedere coronata di felice compimento. E` già chiaro che la fine del mondo per ognuno di noi venga a coincidere con la propria morte, di cui non conosciamo nè il giorno nè l`ora. Il Signore ci chiama individualmente a chiudere la scena di questo mondo, ma ci prospetta anche un compimento globale, in cui tutta la creazione vedrà una vita nuova ed eterna. Quello che Gesù prospetta ai suoi discepoli di allora e di oggi mina alle radici le nostre sicurezze e impone uno stato di allerta spirituale continua. Certamente, la vita di ogni giorno non ci aiuta a mantenere alta questa vigilanza. Il vortice in cui siamo immersi nella frenetica vita di oggi, intrisa di materialismo, relativismo e consumismo, non contribuisce a farci vedere in piena luce il vero volto delle cose e delle situazioni, anzi spesso ci induce a vedere splendere di luce effimera quello che, in effetti, è buio fitto. In tale contesto le parole di Gesù risuonano come un invito ad una vita responsabile, intensa generosa e disponibile alla volontà di Dio; d`una vigilanza che è continua ricerca della verità, da condurre con impegno e sacrificio; ad un`attesa fiduciosa all`insegna della preghiera, dell`apostolato e della carità fraterna. Anche essere troppo presi da cose di sè buone e legittime, come il mangiare e il bere, il prendere moglie e marito, senza accorgersi che il diluvio è imminente, come avvenne ai tempi di Noè, distrae la mente ed il cuore dalle cose veramente importanti. Per questo, con la stessa determinazione con cui ci impegniamo ad essere vigili, tante volte anche in modo tenace e caparbio, per le attese intermedie che ci impegnano durante la vita, preghiamo e invochiamo l`aiuto del Cristo per essere esauditi nei nostri propositi, allo stesso modo siamo chiamati a mantenerci integri nella vigile attesa del suo ritorno: a non disperdere la grazia ricevuta nella nostra esistenza. L`attesa, infatti, non è mai inoperosa o inerte e l`invito a vigilare non è tanto quello di indurci a pensare ogni momento alla fine della nostra vita o ad averne paura ma piuttosto a tenerci pronti e a vivere in modo tale da non doverci preoccupare della morte e ad avere fiducia nell`amore misericordioso di Dio. Se è vero, come lo è, che il Regno è già stato inaugurato, a partire dal primo avvento di Cristo, da farlo coincidere cioè con la sua divina persona, noi tutti siamo chiamati a farne risplendere la luce finchè egli ritorni nella “gloria del Padre” testimoniando coerentemente con la nostra vita, tra un`attesa e l`altra, questa bella e fervente attesa, cosicchè tanti altri vengano raggiunti dalla sua luce e se ne facciano a loro volta portatori.

Accogliamo con grande gioia l`occasione che ci viene data dalla festa di Maria Immacolata che celebriamo con grande solennità: con la Novena, con la Veglia e con la processione della statua della Nostra Mamma del cielo che passa nelle strade della nostra parrocchia. Vivremo anche un momento di festa conviviale Domenica 9 Dicembre dalle quindici in poi nel cortile della parrocchia.

Inoltre per scoprire e valorizzare la nostra fede , in quest`anno di grazia che ci viene donato dalla Chiesa “ANNO DELLA FEDE”…:il primo dicembre durante la celebrazione Eucaristica delle ore 18,30 ci sarà l`invio dei fratelli e sorelle che faranno la “ TRADITIO FIDEI“ visitando le famiglie della parrocchia, durante tutto il tempo di “AVVENTO “ e di “ QUARESIMA“, busseranno nelle nostre case mercoledì e il giovedì dalle 18,30 in poi. E` un dono che ci viene dall`alto, accoglieteli come “Coloro che vengono nel nome del Signore”….e come Santa Elisabetta anche noi possiamo dire “a cosa debbo che Tu vieni in casa mia?”

Nella seconda parte del mese abbiamo anche la preparazione al Santo Natale del Signore Gesù, con la novena e tutto ciò che comporta la preparazione alla Nascita di Colui che viene a salvarci

p. Antonio e Confratelli