Anno di Misericordia

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l Papa, nella Bolla di indizione del Giubileo della Misericordia “Misericordiae vultus”, dice: “Abbiamo bisogno di contemplare il mistero della misericordia. E’ fonte di gioia, di serenità e di pace. E’ condizione della nostra salvezza”. Noi contempliamo la misericordia nel Dio di Mosè, misericordioso e paziente, che conserva il suo amore per mille generazioni. Tutte le vicende dell’Antico Testamento sono cariche di un profondo valore salvifico “eterna è la sua misericordia” è il ritornello che viene riportato ad ogni versetto del Salmo 136 mentre narra la storia della rivelazione di Dio.

Dio è innamorato perso dell`uomo, soprattutto dell`uomo peccatore. Papa Francesco, nell`omelia in S. Marta il 29 ottobre, diceva: “L`amore verso di noi è la grande debolezza di Dio. Dio non può non amare. E questa è la nostra sicurezza”. La contempliamo in Gesù che non soltanto parla di misericordia, ma soprattutto incarna e personifica il Dio-amore.

La sua persona non è altro che amore, un amore che si dona gratuitamente. Le sue relazioni con le persone che lo accostano, manifestano qualcosa di unico e irripetibile. I segni che compie, soprattutto nei confronti dei peccatori, delle persone povere, escluse, malate e sofferenti, sono all`insegna della misericordia. Tutto in Lui parla di misericordia (MV8). E ancora la contempliamo quale architrave che sorregge la vita della Chiesa. La credibilità della Chiesa, passa attraverso la strada dell`amore misericordioso e compassionevole. San Giovanni Paolo II nell`enciclica “Dives in Misericordia” diceva: “La Chiesa vive una vita autentica quando professa e proclama la misericordia (il più stupendo attributo del Creatore e del Redentore) e quanto accosta gli uomini alle fonti della misericordia del Salvatore di cui essa è depositaria e dispensatrice (MV11). E noi, come possiamo vivere quest`anno giubilare alla luce della Parola del Signore: “misericordiosi come il Padre” ? Mettendoci in cammino ovvero in pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio ma soprattutto conversione. Attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi.

Il Papa ci indica quattro tappe prima di raggiungere la meta:

1. Non giudicate e non sarete giudicati. Nessuno può diventare giudice del proprio fratello.

2. Non condannate e non sarete condannati. Non possiamo incatenare le persone al loro peccato. Tutti abbiamo bisogno di essere liberati.

3. Perdonate e sarete perdonati. Essere strumenti del perdono perché noi per primi lo abbiamo ottenuto da Dio.

4. Date e vi sarà dato, perché gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente dovete dare. Non basta non giudicare e non condannare per esprimere la misericordia, ma bisogna saper perdonare e donare per coniugare la misericordia con la giustizia. Misericordia e giustizia non sono due aspetti in contrasto tra di loro, ma due dimensioni di un`unica realtà che esprime il comportamento di Dio verso il peccatore offrendo la possibilità di ravvedersi, convertirsi e credere.

La croce di Cristo è il giudizio di Dio su tutti noi e tutto il mondo perché ci offre la certezza dell`amore e della vita nuova.

p. Antonio e Confratelli